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mercoledì 9 giugno 2010


LA CIVILTà DEL RIUSO!

- nessuna parola, un minuto di silenzio -

venerdì 9 aprile 2010

Rispetto Ispirazione Spore Asparagi














Maestro è non solo un essere umano, ma anche un animale, una pianta, un minerale, un oggetto...
Tutto ciò che amplia la nostra consapevolezza è un maestro.
A.Jodorowsky

rispetto: Sentimento e atteggiamento di deferenza verso qualcuno che si ritiene degno di stima e di onore: avere r. per le persone anziane; gli uomini saggi incutono r.

Consideriamo la natura come qualcuno, consideriamo noi stessi come natura. Investiamo di onore e rispetto la natura perché è onore e rispetto che bisogna avere per sé stessi. Siamo pronti per procedere in un campo d'orzo nel rispetto del suo ecosistema:

- attraversare l'area procedendo sul sentiero già tracciato. proseguendo in fila indiana in modo da calpestarne la minor superficie possibile;

- fermarsi in un'area circolare distinta per il colore più scuro della vegetazione. Si tratta di una fungaia disposta proprio sul cucuzzolo del campo;

ispirazione: Estro creativo, impulso alla creazione artistica e intellettuale: versi privi di i.
‖ Particolare stato di concentrazione capace di tradursi in impulso creativo: sta cercando l'i.

La fungaia è un' area circoscritta, la sola su cui sostare senza che l’ecosistema sia notevolmente modificato. L’interno del suo perimetro è arido ma la sua forma è fonte di ispirazione.

spora: BOT Cellula delle piante crittogame destinata alla riproduzione agamica di un nuovo individuo

Le spore sono cellule prodotte dai funghi capaci di germinare dando vita a nuovi individui. Se il terreno è adatto, la spora produce un lungo filamento detto ifa che si ramifica e crea un insieme di ife dello stesso sesso. Quando questo insieme (micelio) incontra un altro insieme primario di sesso opposto, si forma un insieme secondario capace di vita vegetativa propria, e in grado di emettere funghi che riprodurranno a loro volta spore. Il micelio tende a propagarsi attraverso terminazioni periferiche formando un cerchio simile a quello provocato gettando una pietra nell’acqua. Al centro la terra rimane arida perché il micelio decomposto e svuotato delle sostanze nutritive rappresenta un elemento tossico, mentre il cerchio, molto evidente, si presenta con erba verde e vigorosa dalle profonde radici. Confine naturale. Confine circolare. Motivo per cui, anticamente, si credeva che i funghi fossero fatti apparire da spiriti dei boschi. Ma alla credenza si aggiunge il mito. Secondo quanto tramanda Pausania, Perseo era in viaggio per fondare il suo nuovo regno quando, stanco ed assetato, si fermò per bere ed usò per farlo il cappello di un fungo. Decise allora di fondare in quel punto una nuova capitale e di chiamarla Micene, a ricordo del fungo stesso (mikés in greco).

Mentre il fungo si riscopre illustre, l’acqua si riconferma fonte vitale, determinante nella sopravvivenza, nello stanziamento e nello stesso essere umano.

Torniamo indietro. Dal recinto circolare, nuovo zigzagare sul sentiero, fino al recinto pressoché rettangolare del campo. Ma stavolta il confine è tutt’altro che arido. A ridosso della recinzione salta all’occhio una linea scura nella vegetazione.

asparago: BOT Erba perenne delle Liliacee Asparagacee, con grosso rizoma da cui spuntano germogli eduli

Di nuovo è la forma ad attrarre. Osservate da vicino le protuberanze dell’asparago si scoprono uncinate, il cespuglio di foglie pungente (sparàssien, in greco “strappare”). E la forma continua a stupire, nella fillotassi che la caratterizza. Quando meno te lo aspetti, i numeri.

E la fame. Per non dare i numeri continuando con le parole, naturalmente fare.

frittata di asparagi (per 3 persone) ingredienti: 1 cipolla, olio extravergine d’oliva, parmigiano grattugiato, 2-3 cucchiai di latte, 3 uova, pepe nero, sale, 100 grammi circa di asparagi;

tritare finemente la cipolla, dopo aver asportato il cuore. Soffriggerla nell’olio, aggiungere gli asparagi tagliati a pezzi. Sbattere le uova con latte, parmigiano, sale e pepe. Versare le uova nella padella quando gli asparagi diventano di un verde più intenso, facendo cuocere il tutto a fuoco lento.













giovedì 25 marzo 2010

Sul cucuzzolo




'A te ti ho gia' capito, con il tuo ciuffetto di erba cipollina sotto braccio..'
uhmm
Il 'me', che scrive di vizio in seconda persona.
Sei voluto andare nel campo di orzo, che adesso unitariamente riconosciamo come tale. Non era grano, hai avuto i tuoi primi dubbi quando hai visto le foto dei manifesti, le conferme pian piano si sono presentate.

Sei voluto andare sul cucuzzolo, la parte piu' alta di un' espanso di circa 2 ettari, a nord della Fondazione.
Durante la settimana passata, durante le tue passeggiate/investigazioni mattutine hai pian piano trovato un passaggio fra la vegetazione.
Un sentiero imporovvisato per meta' e per meta' gia' tracciato dai due cani che vivono qua'.

Sei voluto andare sulla parte piu' alta con un'idea precisa, portare il resto del gruppo a confrontarsi con la posizione assunta dalla nostra specie, confrontarsi con le altre.

Volevi partire con il racconto della tua visita a Uluru, il monolite al centro del continente australiano, a circa 15 mila chiliometri di distanza, per giocare sul concetto di esotismo (il fascino esercitato da realta' cosi' distanti) e presentare un parallelismo.
Uluru-Kata Tjuta National Park e' un'area altamente turistica dell' Australia, co-gestita dal governo e dagli abitanti tradizionali, il popolo Anangu.

C'e' una cordata su un versante di Uluru, tramite la quale si puo' raggiungere la vetta del monolite.
C'e' anche un cartello con su' scritto ( a memoria) "Attenzione, non cimentatevi su' per il monte se siete deboli di cuore, la salita e' lunga e nei giorni afosi molto estenuante, portatevi acqua e indossate un cappello. Il popolo Anangu, preferirebbe che voi non saliate su Uluru, in quanto gli manchereste di rispetto"

Volevi guidare il discorso verso il concetto di rispetto, ma non ce ne stato bisogno, il discorso e' caduto su questo tema senza neanche il bisogno di stratagemmi arroganti come il ricorso al fascino verso le culture antiche.

Qual'e' il ruolo dell' arte in questi tempi di emergenza ambientale?

Di creare un nuova sensibilita' verso le altre speci?
Di divulgare un rispetto verso il resto del vivente, in quanto parte integrale del nostro soppravvivere come specie?
Di criticare la tendenza del mercato selvaggio di trasformare qualsiasi emergenza/tendenza in guadagno economico?
Che senso per l'arte essere 'un'altra voce nel coro' quando vari intenti nobili di sensibilizzazione vengono dirottati e appropriati , come minimo in termini di lessico, da vari stratagemmi di mercato?
(oggigiorno si vendono addirittura le automobili sotto la bandiera di eco-sostenibilita')

Si e' passati velocemente al mettere tutto in discussione di nuovo, distruggendo il concetto di rispetto in quanto assume posizioni di alterita', per divulgarsi in aspetti interessanti di nomenclatura.
Il lessico come strumento di potere.
Il bisogno di catagolazione e l'uso implicito di classificazioni per definire l' 'altro', nel nostro caso le piante sotto i nostri piedi.