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sabato 8 maggio 2010

cibandosi d'arte



Indaffaratissimi a scrivere, preparare immagini e mappe, organizzare comunicati stampa e controllare links, non abbiamo piu' scritto questa settimana, e quindi eccoti qua', proponendo al blog un lavoro di un'artista canadese, Nicole Fournier, che in qualche modo si avvicina molto a cosa state preparando per domenica 16 maggio.
A te era piaciuto molto il lavoro svolto nel 2007, parte di Artivistic 2007, dove gli spettatori dell'evento venivano invitati ad una cena, organizzata in uno spazio pubblico dove le piante dell'area venivano raccolte, preparate e mangiate sul posto.

Varie implicazioni di sostenibilita', orti urbani, riconoscimento di risorse disponibili eccetera venivano interpretati in un'atmosfera festiva e appagante.



Oggi ci apprestiamo ad incontrare Alfredo Pirri, rinomato artista romano, che ci presentera' un'interpretazione del suo lavoro, che in alcune forme ha voluto interpretare 'l'interrelazione tra cultura e natura'.

venerdì 16 aprile 2010

Bocca di Leone


Innaffiavo le piante del mio piccolo balcone. Da poco è stata fatta l’annuale e faticosa potatura e i primi segni della primavera cominciano a vedersi. Improvvisamente mi accorgo che un enorme cespuglio di Bocche di leone ha conquistato il vaso del mio rigoglioso e anzianotto Plumbago.

La Bocca di leone, Antirrhinum Majus, della famiglia delle Scrophulariaceae è una pianta comune e allo stesso tempo molto buffa; la sua particolarità sta nei fiori, tubolari, con due labbra che, premendo il fiore ai lati, si aprono ricordando la bocca di un leone (o in maniera meno didattica quella di un bambino piccolo quando la nonna gli fa fare “pio pio”).

Pronta con le forbici e i guanti da giardino tra le mani ad estirpare questa terribile erbaccia, che si è permessa di usurpare un territorio non suo, mi fermo.
Com’è arrivata qui al quarto piano di un palazzo di una grande città?
Come mai è sorta da sola, naturalmente?
Perché proprio sul Plumbago?

Magari prima di ucciderla vado a cercare su internet se lo sta soffocando…
… […] nel medioevo le ragazze erano solite ornarsi i capelli con questi fiori per rifiutare i corteggiatori non desiderati […] ……



Sicuramente Diego ha cambiato il mio modo di vedere le cose!!!